Zenica si prepara ad accogliere una delle sfide più delicate della stagione: Bosnia contro Italia, finale playoff per un posto al Mondiale. Una partita in cui ogni dettaglio può fare la differenza, e non solo sul campo.
Per la prima volta in un match decisivo di questa portata, la goal-line technology non sarà disponibile. Lo stadio Bilino Polje, teatro dell’incontro, non è dotato delle apparecchiature necessarie, e questo obbliga arbitri e ufficiali a fare affidamento esclusivamente sul protocollo tradizionale integrato con il VAR.

L’arbitro designato per la partita, Clement Turpin, scenderà in campo senza il consueto orologio al polso collegato alla rete di sensori della porta.
La responsabilità di valutare la validità dei gol, quindi, ricadrà sulla sua esperienza e sulla supervisione del VAR. In caso di situazioni dubbie, la rete delle telecamere di linea, già presenti per il supporto del VAR, entrerà in gioco: sarà la combinazione tra inquadrature fisse e movimenti dell’arbitro a determinare se la rete è regolare.
