La forma dei Bleus in vista della partita era semplicemente sensazionale, avendo vinto cinque delle ultime sei gare ufficiali in tutte le competizioni, con 17 gol segnati e solo sei subiti.
Francia già al massimo della forma
Con Kylian Mbappé, Ousmane Dembélé e Michael Olise, i francesi possono contare probabilmente sul tridente più incisivo del torneo: gli ultimi due erano a sole due assist dal record della competizione, mentre Mbappé inseguiva Lionel Messi nella corsa alla Scarpa d’Oro di questo Mondiale. E anche Dembélé è in uno stato di forma realizzativa eccezionale.
Altri tre gol contro la Svezia avrebbero permesso ai francesi di diventare la prima nazionale nella storia dei Mondiali a segnare almeno 3 gol in cinque partite consecutive del torneo (considerando anche la finale del 2022).

Alexander Isak e Viktor Gyokeres guidavano l’attacco della Svezia, entrambi attaccanti di grande valore, anche se nelle partite di girone non avevano mostrato la stessa classe del tridente francese.
È stato il giocatore del Liverpool ad avere la prima occasione della partita, centrando la porta dopo appena tre minuti.
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Svezia più reattiva in avvio
Nei primi scambi la Svezia ha sfruttato la velocità di Isak e la capacità di Gyokeres di proteggere palla, riuscendo a mettere in difficoltà gli avversari, che faticavano a imporre il proprio gioco fluido.
La Francia ha avuto il 68% di possesso palla nel primo quarto d’ora, ma non è riuscita a concretizzare la propria supremazia.

Col passare dei minuti, però, la partita ha assunto un copione ben preciso, con i giocatori svedesi che spesso ricorrevano al lancio lungo, favorendo così le ripartenze francesi.
Il tiro in porta di Mbappé al 17’ è stato seguito subito dopo dal tentativo di Bradley Barcola, con Daniel Svensson e compagni costretti agli straordinari per respingere attacco dopo attacco.
Mbappé sblocca il risultato
Svensson ha comunque vinto tutti e tre i suoi contrasti nell’arco della partita, e anche Victor Lindelof ha chiuso con il 100% di successo in questo fondamentale, mentre gli 11 duelli individuali vinti da Gustaf Lagerbielke raccontano bene la sua partita.
La Svezia poteva almeno contare su Anthony Elanga, che non solo ha recuperato cinque palloni, ma ha anche messo spesso in difficoltà la retroguardia francese con la sua velocità, contribuendo ad alleggerire la pressione.
La pressione aumentava con l’avvicinarsi dell’intervallo, e sia Mbappé che Olise hanno colpito il palo, con quest’ultimo autore di una spettacolare rovesciata che, se fosse entrata, sarebbe stata il gol del torneo.
Questi sono stati due dei 15 tentativi, tra tiri in porta e fuori, della Francia nel primo tempo, che sembrava destinato a chiudersi sullo 0-0 fino a quando Mbappé, su schema da calcio d’angolo, è stato troppo rapido per la difesa avversaria e ha portato i suoi in vantaggio al 45’.
Strada in salita per la Svezia
Il portiere svedese Jacob Widell Zetterstrom, rimasto immobile sul gol, aveva già compiuto cinque parate prima della rete per tenere a galla i suoi, ma tutto inutile, a quanto pareva.
Dopo quel gol, la rimonta per la squadra di Potter sembrava quasi impossibile, anche perché la Francia non aveva mai perso nelle precedenti 29 partite ai Mondiali in cui era passata in vantaggio (serie cominciata dopo la sconfitta contro la Polonia il 10 luglio 1982).

Nonostante la Svezia avesse iniziato bene la frazione, il finale è stato tutt’altro che incoraggiante: Isak ha toccato solo otto palloni prima del fischio di metà gara.
Anche la scarsa precisione nei passaggi ha penalizzato le possibilità di costruire azioni pericolose: Elliot Stroud ha completato solo il 58,3% dei suoi passaggi, e Gyokeres appena il 38,5%.
Nonostante l’attaccante abbia vinto la maggior parte dei suoi 10 duelli individuali, questo non ha avuto alcun peso sull’economia della partita. Tra lui e Isak, solo 15 passaggi sono arrivati a un compagno: un dato impietoso a questi livelli.
Barcola e Mbappé chiudono la partita
Con tutti i giocatori francesi, tranne Lucas Digne, che trovavano i compagni con oltre l’80% di precisione nei passaggi, la differenza era evidente, e sono bastati sette minuti della ripresa a Barcola per chiudere di fatto la partita, con il velocista del Paris Saint-Germain che ha insaccato su assist di Olise.
Barcola e il terzino destro Jules Koundé hanno avuto sei tocchi ciascuno nell’area svedese, e con altri quattro giocatori con almeno tre tocchi a testa, la Francia ormai assediava gli avversari.
Il sesto tiro di Olise è stato uno dei 25 tentativi totali della Francia, con l’esterno che poco dopo ha servito Mbappé per il suo sesto gol nel torneo.

Fino agli ultimi tentativi della Svezia nel finale, quando la Francia ha rallentato il ritmo, l’unico vero pericolo creato era stato il tiro di Lucas Bergvall poco prima dell’ora di gioco.
Zetterstrom ha chiuso con nove parate complessive, limitando almeno il passivo contro una Francia travolgente che nessuno vorrà affrontare quando è in queste condizioni.
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