Liga: vittorie fondamentali per Levante e Rayo Vallecano, pari Villarreal

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Il gol del Rayo
Il gol del RayoDENIS DOYLE / GETTY IMAGES EUROPE / GETTY IMAGES VIA AFP

Tre gare in Spagna: Ivan Romero tiene a galla i valenciani, Camello regala tre punti fondamentali ai madrileni. Nell'ultimo incontro di oggi l'Oviedo ha fermato il Submarino Amarillo.

Infrasettimanale di Liga: dopo le gare del mercoledì, oggi altri tre incontri in programma. Nelle prime due sono arrivati dei preziosi successi casalinghi per Levante e Rayo Vallecano: i valenciani sono ancora in zona retrocessione ma credono nella salvezza, i madrileni allungano invece sulla zona rossa.

Nel terzo e ultimo incontro di oggi, il Villarreal è stato fermato in trasferta l'Oviedo e rimane terzo a +5 sull'Atletico Madrid. Per gli asturiani era una delle ultime chiamate per un'improbabile permanenza in Primera.

Levante-Siviglia 2-0

Il Levante ha deciso di restare in Primera e il Siviglia di complicarsi la permanenza. Il gol di Iván Romero, proprio contro la sua ex squadra, ha permesso ai granotas di conquistare tre punti fondamentali e di portarsi a sole due lunghezze dagli andalusi, che continuano a occupare la posizione che segna la salvezza e che hanno sprecato una grande occasione per allontanarsi dalla zona rossa.

La partita è iniziata in modo frenetico, con un rigore assegnato al Levante che è stato annullato dopo quattro minuti su segnalazione del VAR. Ripresosi dallo spavento, il Siviglia ha provato a prendere l’iniziativa, ma il suo gioco non era sufficiente per controllare la gara e si è limitato a lanciare palloni lunghi verso Adams. Solo una volta la mossa ha funzionato, ma Oso ha spedito il pallone alle stelle invece che in porta.

E poi, con il pallone tra i piedi, ha trovato il premio con un lancio alle spalle della difesa di Olasagasti che Iván Romero ha finalizzato di collo pieno per l’1-0. Un missile dell’ex Siviglia, che ha chiesto scusa ai suoi vecchi tifosi, ma la palla è passata anche dal palo del portiere, che forse avrebbe potuto coprire meglio quella zona.

Le statistiche
Le statisticheOpta by Stats Perform

La reazione degli andalusi nell’intervallo è stata notevole. Appena rientrati in campo, Vargas e Adams si sono trovati soli davanti a Ryan, ma il primo ha peccato di egoismo. Nell’azione successiva, Adams ha provato la conclusione, sfiorando la traversa. 

Infine, su un rimpallo in area, Pablo Martínez è stato colpito dal pallone sulla mano e l’arbitro ha subito fischiato il rigore, salvo poi essere corretto rapidamente dal VAR. Ci sono mani e mani. Se gli andalusi volevano segnare, dovevano farlo in altro modo, con ancora 10 minuti da giocare.

Oso ha continuato a crossare palloni in area... e su un contropiede è arrivata la sentenza del Levante con un altro gol di Iván Romero, servito da Arriaga. L’honduregno ha condotto un contropiede perfetto, con tanto di autopassaggio, e ha servito generosamente il compagno che ha segnato a porta vuota.

Rayo Vallecano-Espanyol 1-0

La concretezza nelle rispettive aree di rigore ha condannato l'Espanyol e avvicina il Rayo Vallecano alla salvezza in LaLiga. Cárdenas ha parato un rigore a Kike García e Camello ha superato Dmitrovic nell’unica occasione in cui il serbo non ha potuto opporsi.

La squadra di Íñigo Pérez raggiunge a pari punti quella di Manolo González, che continua a non vincere nel 2026 e si ritrova pienamente coinvolta nella lotta per non retrocedere.

Con la difesa di casa decimata dalle assenze, Cárdenas è stato chiamato a dare ancora più certezze alla partita in assenza di Batalla.

Poco dopo ha dimostrato di essere subito pronto, volando in tempo record per deviare con una parata spettacolare di Edu Expósito da 30 metri.

L’occasione ha dato coraggio agli albiazul, che hanno preso l’iniziativa e si sono avvicinati più volte all’area del Rayo, anche se Roberto non è riuscito a concludere con precisione.

Il Rayo ha preso il controllo del pallone e Isi, ispirato dal gol contro l’AEK, ha provato a sorprendere Dmitrovic dalla distanza per ben quattro volte. Tre tiri sono usciti di poco, mentre il quarto è stato neutralizzato da Carlos Romero con un ottimo intervento.

Sette minuti della ripresa sono bastati ai vallecanos per riaffacciarsi in avanti. Ratiu ha crossato perfettamente al centro dell’area per Isi, chi altri, che ha costretto il portiere serbo alla sua parata più difficile fino a quel momento.

Solo dopo l’ora di gioco l’Espanyol si è svegliato. Prima Roberto ha sbagliato davanti a Cárdenas, poi Kike. L’operaio del gol si è creato da solo una chance, ma ha colpito l’esterno della rete.

La squadra di Íñigo Pérez è tornata a spingere. Ratiu ha nuovamente sfondato a destra e ha replicato il cross che poco prima aveva servito a Isi. Stavolta il destinatario era Alemao, che però ha calciato addosso a Dmitrovic, ancora una volta decisivo per tenere a galla i suoi.

Quell’intervento si è rivelato fondamentale per i periquitos. Nell’azione successiva, Kike ha raccolto un pallone in area e ha tirato in porta. Óscar Valentín ha alzato le braccia, ma sfortunatamente ha fermato il pallone con le mani, causando il rigore. Il numero 19 dell’Espanyol si è incaricato della battuta, ma Cárdenas ha spiegato le ali e ha parato il tiro incrociato.

L’Espanyol ha preso coraggio e ha sfiorato il vantaggio sugli sviluppi di un calcio d’angolo, quando Pere Milla ha mancato il bersaglio da posizione favorevolissima, senza alcuna opposizione.

Quando tutto sembrava indirizzato verso lo 0-0, Ilias si è trasformato in Isi, ha condotto palla centralmente e ha servito Camello, che si è liberato del marcatore con un auto-passaggio e ha battuto Dmitrovic con un tunnel.

Oviedo-Villarreal 1-1

A questo punto della stagione, un pareggio vale poco per chi si gioca la permanenza. È il caso del Real Oviedo, che è riuscito a rispondere al vantaggio iniziale di Pépé, su rigore, con il gol di Ilyas nella ripresa. Ma un punto lo lascia a quota 28, sei lunghezze dalla salvezza e ancora ultimo in classifica.

Anche il Villarreal non può dirsi soddisfatto, visto che avrebbe potuto quasi blindare la qualificazione alla prossima Champions.

Né l’accoglienza di un pubblico tutto dalla propria parte né il discorso motivazionale di Santi Cazorla negli spogliatoi sono bastati. Il calcio, come ha detto Valdano, è uno stato d’animo, ma bisogna aggiungere che serve anche qualità per vincere. E il Real Oviedo, da questo punto di vista, è un po’ carente, cosa che si nota ancora di più contro avversari come il Villarreal, che lotta per tornare in Champions.

Se gli attacchi degli asturiani erano fuochi d’artificio, quelli del sottomarino giallo avevano proiettili veri. Così è stato alla prima vera occasione degli ospiti, che si è conclusa con un rigore. Dani Calvo è stato troppo ingenuo su Pépé. Il VAR lo ha colto in fallo, a differenza di De Burgos Bengoetxea, che non sembra aver beneficiato della pausa. Rigore, dunque, calciato da Parejo e respinto da Aarón Escandell. Ma ancora una volta il VAR è intervenuto, notando che Sibo era entrato in area prima del tiro. Nella ripetizione del penalty è stato Pépé a incaricarsi della battuta e questa volta ha segnato lo 0-1.

La classifica
La classificaFlashscore

Dopo l'intervallo, si è visto un altro Real Oviedo, cresciuto grazie alle idee di Thiago Fernández. L’argentino ha servito Nacho Vidal, che ha calciato al volo sul secondo palo... ma Cardona si è gettato con tutto il corpo per respingere il tiro. La squadra di casa non ha tardato a insistere. Reina è andato vicinissimo al pareggio, ma Arnau Tenas ha mostrato le sue qualità tra i pali, salvando con ginocchio e petto. È stata la chance più nitida per i biancazzurri.

Poi dopo un rimpallo tra una selva di gambe Ilyas Chaira ha calciato e il pallone è stato deviato da Parejo nel tentativo di respingerlo. 1-1 e ancora 20 minuti da giocare.

L’entusiasmo dei tifosi per l’ingresso in campo del loro capitano, la leggenda Cazorla, è stato subito smorzato dall’infortunio di Mouriño, colpito involontariamente da Javi López. Il Real Oviedo ha perso slancio e la squadra ospite ne ha approfittato per togliersi un po’ di pressione e cercare la vittoria, che sarebbe potuta arrivare con un colpo di testa di Ayoze che ha colpito la traversa e la linea di porta, senza però entrare.

Colombatto ha avuto la palla della vittoria con una conclusione centrale senza opposizione, ma ha quasi spedito il pallone in Argentina. Alla fine, un 1-1 che lascia il Real Oviedo con la salvezza ancora più complicata. 

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