Infrasettimanale di Liga: dopo le gare del mercoledì, oggi altri tre incontri in programma. Nelle prime due sono arrivati dei preziosi successi casalinghi per Levante e Rayo Vallecano: i valenciani sono ancora in zona retrocessione ma credono nella salvezza, i madrileni allungano invece sulla zona rossa.
Nel terzo e ultimo incontro di oggi, il Villarreal affronta in trasferta l'Oviedo per consolidare il terzo posto. Per gli asturiani è una delle ultime chiamate per un'improbabile permanenza in Primera.
Levante-Siviglia 2-0
Il Levante ha deciso di restare in Primera e il Siviglia di complicarsi la permanenza. Il gol di Iván Romero, proprio contro la sua ex squadra, ha permesso ai granotas di conquistare tre punti fondamentali e di portarsi a sole due lunghezze dagli andalusi, che continuano a occupare la posizione che segna la salvezza e che hanno sprecato una grande occasione per allontanarsi dalla zona rossa.
La partita è iniziata in modo frenetico, con un rigore assegnato al Levante che è stato annullato dopo quattro minuti su segnalazione del VAR. Ripresosi dallo spavento, il Siviglia ha provato a prendere l’iniziativa, ma il suo gioco non era sufficiente per controllare la gara e si è limitato a lanciare palloni lunghi verso Adams. Solo una volta la mossa ha funzionato, ma Oso ha spedito il pallone alle stelle invece che in porta.
E poi, con il pallone tra i piedi, ha trovato il premio con un lancio alle spalle della difesa di Olasagasti che Iván Romero ha finalizzato di collo pieno per l’1-0. Un missile dell’ex Siviglia, che ha chiesto scusa ai suoi vecchi tifosi, ma la palla è passata anche dal palo del portiere, che forse avrebbe potuto coprire meglio quella zona.

La reazione degli andalusi nell’intervallo è stata notevole. Appena rientrati in campo, Vargas e Adams si sono trovati soli davanti a Ryan, ma il primo ha peccato di egoismo. Nell’azione successiva, Adams ha provato la conclusione, sfiorando la traversa.
Infine, su un rimpallo in area, Pablo Martínez è stato colpito dal pallone sulla mano e l’arbitro ha subito fischiato il rigore, salvo poi essere corretto rapidamente dal VAR. Ci sono mani e mani. Se gli andalusi volevano segnare, dovevano farlo in altro modo, con ancora 10 minuti da giocare.
Oso ha continuato a crossare palloni in area... e su un contropiede è arrivata la sentenza del Levante con un altro gol di Iván Romero, servito da Arriaga. L’honduregno ha condotto un contropiede perfetto, con tanto di autopassaggio, e ha servito generosamente il compagno che ha segnato a porta vuota.
Rayo Vallecano-Espanyol 1-0
La concretezza nelle rispettive aree di rigore ha condannato l'Espanyol e avvicina il Rayo Vallecano alla salvezza in LaLiga. Cárdenas ha parato un rigore a Kike García e Camello ha superato Dmitrovic nell’unica occasione in cui il serbo non ha potuto opporsi.
La squadra di Íñigo Pérez raggiunge a pari punti quella di Manolo González, che continua a non vincere nel 2026 e si ritrova pienamente coinvolta nella lotta per non retrocedere.
Con la difesa di casa decimata dalle assenze, Cárdenas è stato chiamato a dare ancora più certezze alla partita in assenza di Batalla.
Poco dopo ha dimostrato di essere subito pronto, volando in tempo record per deviare con una parata spettacolare di Edu Expósito da 30 metri.
L’occasione ha dato coraggio agli albiazul, che hanno preso l’iniziativa e si sono avvicinati più volte all’area del Rayo, anche se Roberto non è riuscito a concludere con precisione.
Il Rayo ha preso il controllo del pallone e Isi, ispirato dal gol contro l’AEK, ha provato a sorprendere Dmitrovic dalla distanza per ben quattro volte. Tre tiri sono usciti di poco, mentre il quarto è stato neutralizzato da Carlos Romero con un ottimo intervento.
Sette minuti della ripresa sono bastati ai vallecanos per riaffacciarsi in avanti. Ratiu ha crossato perfettamente al centro dell’area per Isi, chi altri, che ha costretto il portiere serbo alla sua parata più difficile fino a quel momento.
Solo dopo l’ora di gioco l’Espanyol si è svegliato. Prima Roberto ha sbagliato davanti a Cárdenas, poi Kike. L’operaio del gol si è creato da solo una chance, ma ha colpito l’esterno della rete.
La squadra di Íñigo Pérez è tornata a spingere. Ratiu ha nuovamente sfondato a destra e ha replicato il cross che poco prima aveva servito a Isi. Stavolta il destinatario era Alemao, che però ha calciato addosso a Dmitrovic, ancora una volta decisivo per tenere a galla i suoi.
Quell’intervento si è rivelato fondamentale per i periquitos. Nell’azione successiva, Kike ha raccolto un pallone in area e ha tirato in porta. Óscar Valentín ha alzato le braccia, ma sfortunatamente ha fermato il pallone con le mani, causando il rigore. Il numero 19 dell’Espanyol si è incaricato della battuta, ma Cárdenas ha spiegato le ali e ha parato il tiro incrociato.
L’Espanyol ha preso coraggio e ha sfiorato il vantaggio sugli sviluppi di un calcio d’angolo, quando Pere Milla ha mancato il bersaglio da posizione favorevolissima, senza alcuna opposizione.
Quando tutto sembrava indirizzato verso lo 0-0, Ilias si è trasformato in Isi, ha condotto palla centralmente e ha servito Camello, che si è liberato del marcatore con un auto-passaggio e ha battuto Dmitrovic con un tunnel.
