Il francese è tornato dopo aver superato alcuni problemi al ginocchio che lo hanno tenuto fuori per circa tre settimane, impedendogli di giocare contro Benfica, Getafe, Celta Vigo, Manchester City e Elche. L’ex del PSG, inoltre, era rimasto in panchina in altri cinque incontri: contro Albacete, il Real Betis, l’Atlético de Madrid (nella Supercoppa di Spagna) e la Real Sociedad, oltre alla sfida della fase campionato contro la squadra di Pep Guardiola.
Senza l'attaccante francese, la squadra merengue ha ottenuto sette vittorie e tre sconfitte in 10 partite, ovvero il 70% di risultati positivi: un dato leggermente inferiore al 72.7% con lui in campo. Una delle giornate più difficili è stata sicuramente la sconfitta al Carlos Belmonte di Albacete, che ha segnato l’addio alla Coppa del Re. Allo stesso modo, sia il Getafe che i cityzen sono riusciti a battere in trasferta un Real Madrid senza Mbappé.

Ma la statistica più sorprendente riguarda proprio il capitolo gol, perché la produzione offensiva è maggiore... senza Kylian che, però, è il capocannoniere sia della Liga (con 23 reti in 23 partite) che della Champions League (con 13 centri in appena otto presenze) e quindi non c’è alcun dubbio sul suo rendimento straordinario in questa stagione. Prova ne sia che uno dei temi di discussione nei mesi scorsi era proprio se i blancos dipendessero troppo dalla loro stella.
Il Real Madrid ha realizzato 71 gol nelle 33 partite giocate da Kylian Mbappé, 36 dei quali portano la sua firma, ovvero poco più del 50%. La media è di 2.2 a partita e, paradossalmente, questo dato è inferiore rispetto alle gare senza il ‘9’, visto che la media sale fino a un notevole 2.5. Per comprendere questo paradosso è fondamentale prendere in considerazione la crescita di giocatori di grande talento come il ritrovato Vinicius o lo spettacolare Fede Valverde ammirato nelle ultime settimane.
