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Juve, Spalletti ritrova certezze dopo il 5-0 al NEC: “Sono soddisfattissimo” e su Kolo Muani...

Luciano Spalletti
Luciano SpallettiREUTERS/Claudia Greco

Il 5-0 al NEC non vale soltanto tre punti: dopo la delusione di Reggio Emilia, la Juventus ritrova fiducia, cambia assetto e scopre nuove risorse. Spalletti applaude la reazione della squadra e promuove l’impatto di Nico Gonzalez, Grabara e Kolo Muani: “Kolo ieri sera in ritiro facoltativo era l’unico ad esserci”.

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Una notte europea per rimettere insieme i pezzi. Il 5-0 rifilato al NEC non cancella la sconfitta di Reggio Emilia, ma restituisce alla Juventus una risposta netta sul campo e a Luciano Spalletti qualche certezza in più. Non soltanto per i tre punti e per una classifica che si apre nel migliore dei modi: la sfida di Torino ha offerto indicazioni preziose anche sul piano tattico e restituito visibilità a giocatori che nelle ultime settimane avevano faticato a trovare spazio.

Sono soddisfattissimo - spiega il tecnico bianconero -, sono entrati in campo con una ludicità di idee. Hanno trasformato i dubbi che vengono dopo certe sconfitte in scelte fatte bene. I gol sono stati belli, riuscendo a sfruttare quella che è la loro voglia di fare, quando vengono così forti non c’è da intimorirsi ma da osare. Lo abbiamo fatto bene anche nel primo gol, andando lunghi quando loro sono venuti a pressare. È stato bravo Nico”.

“Per quello che abbiamo fatto vedere avevamo bisogno di avere più compattezza, più blocco squadra. Lasciare meno spazi dietro la linea della difesa, per come è andata la scelta di cambiare è stata giusta. La squadra può farlo, l’anno scorso ci abbiamo vinto diverse partite. Non voglio parlare di infortuni, ma ora abbiamo talmente pochi giocatori che ci dobbiamo adattare”.

Complimenti a Grabara e Kolo Muani

La capacità di adattarsi è diventata così una delle chiavi della serata, anche nella gestione di una squadra avversaria arrivata a Torino con un’identità precisa e un calcio aggressivo. Spalletti ha apprezzato l’atteggiamento del NEC, ma soprattutto la risposta della Juventus di fronte a una proposta capace di creare qualche difficoltà. Nel ragionamento dell’allenatore rientra anche la prova di Grabara, all’esordio in bianconero e subito chiamato a partecipare alla costruzione del gioco. “Quando ci sono situazioni di qualsiasi genere in cui si va ad esplorare si crea una sorpresa, queste squadre vanno prese seriamente. Portano idee nuove. Fatemi fare un complimento a Grabara per la tranquillità che ha avuto palla al piede, non era facile contro una squadra che attacca così”.

Tra le note positive c’è anche il ritorno al centro della scena di Kolo Muani. Il francese ha ritrovato minuti, profondità e soprattutto il gol, chiudendo una serata che può rappresentare un punto di ripartenza. Spalletti, però, pretende ancora qualcosa in più dall’attaccante, soprattutto nel gioco fisico e nella capacità di sostenere i duelli. “Questa facilità di corsa, questa profondità nella corsa, oggi era la partita per lui. Deve reggere di più il duello, nelle situazioni di contrasto forte ha avuto un atteggiamento dove deve metterci più forza. Il ragazzo è forte e sano, ieri sera in ritiro facoltativo era l’unico ad esserci, lui soffre nel non riuscire a dare un contributo. Gli si deve dire bravo”.

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