"Non abbiamo fatto nulla, guai sottovalutare il Brann: il Bodo Glimt insegna. Il calcio norvegese è in grande crescita e lo ha dimostrato anche la nazionale contro l'Italia". Vincenzo Italiano parte da qui. Dalla prudenza, dall’esperienza recente, da un monito che chiede di andare oltre l'1-0 conquistato una settimana fa a Bergen.
Il Bologna, è vero, ha vinto il primo round, ma la qualificazione agli ottavi di Europa League è tutt'altro che archiviata e, per certi versi, non è più solo una questione rossoblu, bensì nazionale. E già, perché negli ultimi mesi il confronto tra Italia e Norvegia ha raccontato sempre la stessa storia, tutt'altro che esaltante per i colori azzurri.
La nazionale di Gennaro Gattuso è, infatti, finita ai playoff proprio dopo aver perso entrambe le sfide contro la Norvegia di Haaland, che non solo ci ha battuto, ma lo ha fatto con un'imbarazzante, per noi, superiorità.
Stesso discorso, martedì scorso, in Champions League, dove il Bodo/Glimt ha eliminato l'Inter vincendo sia in casa sia a San Siro: non solo sintetico o freddo polare, quindi, ma anche maggiore intensità, migliore organizzazione tattica e una straripante condizione atletica.
Ecco perché Italiano ha invitato a non abbassare la guardia nonostante il trionfo dell'andata. Il Brann è, infatti, una squadra fisica, aggressiva, abituata a giocare a ritmi alti.
All'andata, il Bologna ha saputo soffrire, colpire e difendere il vantaggio con la maturità europea trasmessa dal tecnico campano. Tuttavia, il margine è minimo e l’esempio del Bodo è lì a ricordare quanto le norvegesi sappiano essere pericolose anche lontano da casa.
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E poi, come dicevamo, in palio non c’è soltanto un posto agli ottavi di Europa League - con la prospettiva di affrontare una tra Roma e Friburgo - ma anche l'occasione di invertire una tendenza recente che ha visto le pachidermiche squadre italiane soccombere al dinamismo nordico.
Il Bologna è, così, chiamato a completare la propria opera per sé, per la propria crescita europea, ma anche per dare un segnale di fiducia a un intero sistema in una sfida che, negli ultimi tempi, ha sorriso solo alla Norvegia.
