Il primo quarto di finale di Coppa Italia si sviluppava fin dai primi minuti su ritmi piuttosto blandi all’U-Power Stadium di Monza, con l’Inter che manteneva a lungo il possesso costruendo dal basso e il Torino che provava ad attendere per poi ripartire. I nerazzurri giravano palla con calma, cercando spazi tra le linee, mentre i granata tentavano di sfruttare la velocità di Njie e Vlasic sugli esterni.
La prima vera occasione arrivava presto, quando Carlos Augusto caricava il mancino da fuori area e colpiva la parte alta della traversa, facendo capire che l’Inter stava iniziando a prendere campo. Il Torino però non restava a guardare: Njie scappava più volte sulla sinistra, metteva palloni insidiosi in mezzo e Vlasic andava vicino al gol, senza però trovare la giusta precisione.
Col passare dei minuti i nerazzurri aumentavano la pressione e al 31’ trovavano il vantaggio: il giovane Kamate prendeva il largo sulla destra, metteva un cross preciso al centro e Bonny colpiva di testa, battendo Paleari. L’Inter gestiva poi il finale di primo tempo con ordine, difendendosi con attenzione dai tentativi del Toro, che provava ad abbozzare una reazione senza però creare pericoli concreti.
Nella ripresa la gara si riapriva subito. I nerazzurri ripartivano forte e Thuram scappava via sulla destra, servendo Diouf che attaccava il centro dell’area e firmava il raddoppio. Il Torino però non mollava e iniziava a spingere con maggiore convinzione: Vlasic e Tameze provavano dalla distanza, Njie trovava spazio in area, ma Martinez rispondeva sempre presente.
La pressione granata veniva premiata poco dopo, quando Pedersen fuggiva sulla fascia e metteva un pallone insidioso in mezzo: Kulenovic si avventava di testa e superava Martinez, riaprendo la partita. I granata continuavano a crederci e andavano anche vicino al pareggio con Prati, che però colpiva partendo da posizione irregolare.

Nel finale l’Inter cercava di controllare il ritmo con i cambi, affidandosi anche alle ripartenze: Pio Esposito dialogava con Sucic e l’argentino tentava il destro da fuori, che però finiva lontano dalla porta. I nerazzurri resistevano agli ultimi assalti del Torino, che spingeva fino all’ultimo senza riuscire a completare la rimonta.
Per la capolista, dunque, arrivava un trionfo che significa passaggio ai quarti di finale. I nerazzurri, che nella ripresa hanno sudato per il ritorno dei granata, continuano comunque il loro buon momento di forma. Baroni, invece, conferma di aver rimesso comunque la barra dritta, anche se recrimina per la mancata rimonta.
