Coppa Italia, il tabù che spaventa il Como contro l’Inter: non vince da quarantuno anni

Kuhn, Morata e Paz
Kuhn, Morata e PazREUTERS/Daniele Mascolo

La squadra di Fàbregas sogna la finale, ma per continuare la sua ascesa deve spezzare un tabù lungo quarant'anni. I numeri recenti, 8-0 nei tre ultimi scontri, raccontano una supremazia nerazzurra che i lariani vogliono finalmente ribaltare.

Saranno Como e Inter ad aprire, al Sinigaglia, le semifinali di Coppa Italia. Dall'altra parte del tabellone, il giorno successivo, toccherà a Lazio e Atalanta contendersi l'altro pass per la finale in un doppio confronto che promette spettacolo.

Per i lariani di Cesc Fàbregas, il penultimo atto del torneo rappresenta già un traguardo storico. Il percorso compiuto negli ultimi due anni ha cambiato la dimensione del club, ma per trasformare il sogno in leggenda servirà superare un ostacolo che ha i contorni di una vera e propria maledizione sportiva: l'Inter, avversario che il Como non riesce a battere da oltre quarant'anni.

L'ultimo successo lariano risale infatti al 1985. Da allora, nei 14 incroci successivi, il bilancio è impietoso: 12 sconfitte e appena 2 pareggi. Numeri che raccontano una supremazia netta e che pesano ancora di più se inseriti nel contesto della crescita recente del Como, oggi molto diverso rispetto al passato.

Dalla Serie B alle notti di Coppa

Dopo la promozione dalla Serie B nella stagione 2023-24, il Como ha subito dimostrato di non voler recitare il ruolo di comparsa. Un progetto ambizioso, sostenuto da investimenti importanti e da una visione tecnica chiara, ha permesso alla squadra di evolversi rapidamente.

Fàbregas, allenatore emergente ma già con idee solide, ha saputo valorizzare giovani talenti e costruire un'identità riconoscibile, portando i lariani a competere stabilmente nella parte alta della classifica.

I precedenti recenti
I precedenti recentiFlashscore

Da formazione impegnata nella corsa salvezza, il Como è diventato una realtà credibile nella lotta per le posizioni europee. Un salto di qualità certificato anche dal cammino in Coppa Italia, culminato con l'eliminazione del Napoli ai rigori nei quarti: una vittoria che ha dato ulteriore consapevolezza e spalancato le porte a una semifinale dal sapore di consacrazione.

In campionato i segnali di maturità sono stati inequivocabili: doppia vittoria contro la Juventus, pareggi di prestigio con Atalanta, Napoli e Milan, successo contro la Lazio e, già nella scorsa stagione, l'acuto contro la Roma a certificare una crescita ormai consolidata.

C'è però una big che continua a restare fuori dalla lista delle vittime eccellenti: l'Inter. Ed è proprio contro i nerazzurri di Cristian Chivu che il Como è chiamato a completare definitivamente la propria trasformazione.

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