Flamengo, Filipe Luís festeggia la conquista della Libertadores: "Ho sempre pensato in grande"

Filipe Luis posa con il trofeo
Filipe Luis posa con il trofeoRodrigo Valle/Getty Images via AFP

L’allenatore del Mengão ha elogiato gli “sforzi individuali e collettivi” della squadra dopo il trionfo nella Copa Libertadores 2025, conquistata sabato con una vittoria per 1-0 sul Palmeiras nella finale disputata a Lima.

"Abbiamo raggiunto il nostro grande obiettivo", ha esultato Filipe Luís, che da calciatore aveva già sollevato la Libertadores due volte con il Flamengo, nel 2019 e nel 2022.

La formazione rubronegra ora può puntare a una prestigiosa doppietta: in campionato il Flamengo conserva cinque punti di vantaggio proprio sul Palmeiras, quando mancano soltanto due giornate alla fine.

"Ho sempre pensato in grande e oggi il Flamengo offre a me e ai giocatori questa possibilità. Sono molto grato", ha dichiarato in conferenza stampa allo Stadio Monumental.

"È un momento molto speciale per me. Significa tanto perché ci sono tantissime ore di lavoro, davvero tante, e alla fine un allenatore viene giudicato dai risultati. Siccome abbiamo vinto, verrò etichettato come un fenomeno e Abel (Ferreira) come un buono a nulla", ha affermato.

Filipe, a tal proposito, ha voluto riconoscere il lavoro del suo collega del Palmeiras.

Entrambe le finaliste, ha sottolineato, sono "forti e solide".

"Mi ha detto che preferiva scegliessi Danilo"

Per un attimo la conferenza è stata interrotta dai giocatori del Fla, che hanno rovesciato addosso al loro allenatore il contenuto gelido di una bottiglia di spumante mentre festeggiavano e gridavano "Filipe Luis! Filipe Luis!".

L’allenatore, che ha preso la guida della squadra lo scorso anno al posto dell’ex ct del Brasile Tite, ha fatto i complimenti all’autore del gol della squadra carioca, Danilo, pur sottolineando il valore del collettivo.

L’ex Madrid e Juve è partito titolare nonostante i tentativi di Léo Ortiz di recuperare in vista della finale.

"Tutti sanno quanto sia stato grande lo sforzo che ha fatto per essere presente in questa finale. Stamattina ho parlato con lui (...) e mi ha detto che voleva giocare, ma che ciò che desiderava di più era vincere, perché l’unica cosa che voleva era diventare campione", ha raccontato.

"Mi ha detto che preferiva scegliessi Danilo", ha aggiunto il tecnico.

"Sono orgoglioso"

Ha poi sottolineato l’esperienza di giocatori affermati, come il difensore che, grazie alle sue prestazioni con il Flamengo, è finito nel mirino dell’italiano Carlo Ancelotti per la nazionale brasiliana.

"Danilo, un giocatore che ha vinto ovunque sia andato; Alex Sandro, Jorginho (...) sono calciatori che quando scendono in campo, anche in una finale, sembra che stiano giocando una partita normale: tranquilli, sereni, padroni della situazione", ha spiegato.

Filipe Luís ha inoltre confermato che la sua scelta di tornare in patria dall’Europa, ancora da giocatore, si è rivelata corretta

"Stiamo lasciando un club molto migliore di quello che abbiamo trovato. Sono orgoglioso", ha dichiarato facendo un bilancio.

Il tecnico ha infine dedicato il titolo conquistato a una decina di ragazzi delle giovanili morti in un incendio nel 2019 nelle strutture del settore giovanile del club, rivolgendosi anche alle loro famiglie in un gesto toccante e significativo.

Centro dati Palmeiras-Flamengo.