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Dopo un avvio di stagione convincente, il Monaco aveva attraversato una fase di appannamento, ma il successo all'esordio in Europa League aveva restituito fiducia alla squadra del Principato. Al Louis II arrivava però un avversario tutt'altro che semplice: il Friburgo, protagonista di un ottimo inizio in Bundesliga. Le premesse erano quelle di una sfida impegnativa, tra due squadre desiderose di confermare le proprie ambizioni anche sul palcoscenico europeo.
Tra i titolari c'era Mathys Detourbet, subito intraprendente nel tentativo di accendere la manovra offensiva monegasca. Il Friburgo, dal canto suo, cercava di rispondere attraverso il possesso e le combinazioni palla a terra, senza lasciarsi trascinare fuori dalla propria organizzazione. Ne nasceva un confronto equilibrato soprattutto a centrocampo, intenso nei duelli ma povero di occasioni nella prima parte.
Il primo vero squillo arrivava al 23': Mamadou Coulibaly, servito nel cuore della difesa tedesca, tentava la conclusione al volo, trovando però la pronta risposta di Mio Backhaus. Il Monaco alzava progressivamente il ritmo e riusciva a guadagnare campo, senza tuttavia trovare subito il varco giusto per sbloccare il risultato. Il Friburgo faticava a sviluppare il proprio gioco e provava ad affidarsi soprattutto ai calci piazzati, senza riuscire a impensierire concretamente gli avversari.
Quando lo 0-0 sembrava destinato ad accompagnare le due squadre negli spogliatoi, il Monaco trovava la giocata capace di cambiare la partita. Nel recupero del primo tempo, Paris Brunner si liberava del diretto avversario con uno splendido sombrero e, da distanza ravvicinata, batteva Backhaus. Una prodezza che premiava la maggiore intraprendenza dei padroni di casa e regalava loro il vantaggio nel momento più delicato della frazione.
Il Monaco colpisce ancora
Il gol subìto cambiava l'atteggiamento del Friburgo, che rientrava in campo con maggiore aggressività e provava subito a ristabilire la parità. Una serie di calci d'angolo metteva sotto pressione la difesa monegasca e da uno di questi nasceva una clamorosa opportunità per gli ospiti. Superato il momento di difficoltà, tuttavia, il Monaco ritrovava spazio per ripartire e sfruttare le occasioni lasciate dalla squadra tedesca.
La gestione dei padroni di casa non era sempre brillante, ma la squadra di casa riusciva a contenere la spinta avversaria senza rinunciare a cercare il colpo decisivo. Brunner sfiorava la doppietta al 58', mentre il Friburgo continuava a insistere sui palloni inattivi, senza però trovare la precisione necessaria per rimettere in discussione la gara.
Il momento chiave arrivava a meno di dieci minuti dalla fine. Il Monaco si lanciava in contropiede in superiorità numerica e Ansu Fati aveva l'occasione per chiudere i conti, ma Backhaus gli negava il gol. Lamine Camara, però, seguiva l'azione e permetteva ai padroni di casa di capitalizzare la ripartenza. Nel finale arrivava anche la rete di Ansu Fati, che completava il 3-0 e si prendeva la scena.
Il Monaco portava così a casa una vittoria netta, costruita con cinismo nei momenti decisivi e una gestione efficace della pressione avversaria. Per il Friburgo, invece, una serata da dimenticare, segnata dall'incapacità di trasformare la propria spinta in occasioni concrete. Il successo rilancia le ambizioni europee della formazione del Principato, che al Louis II ha dato un segnale importante.
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