In casa del Crystal Palace, la Fiorentina inizia nel peggiore dei modi il doppio confronto che vale le semifinali di Conference League.
I toscani sono infatti stati sconfitti per 3-0 e adesso sono chiamati alla rimonta: bisognerà vincere con almeno tre gol di scarto al Franchi nel match di ritorno.
Palace superiore
A Selhurst Park la Fiorentina inizia in maniera sfrontata senza palesare timidezza, ma l'approccio positivo (tiro sballato di Robin Gosens in replica a quello ravvicinato di Jean-Philippe Mateta) dura appena venti minuti: il rientrante Dodo stende Evann Guessand e per l'arbitro è rigore nonostante il tackle sia arrivato dopo il tiro del calciatore del Palace.
Dal dischetto il francese Jean-Philippe Mateta, a lungo obiettivo di Juventus e Milan in estate, spiazza David De Gea e segna il suo primo gol in questa edizione del torneo.
La squadra londinese continua a schiacciare il piede sull'acceleratore e schiaccia i toscani nella propria metà campo: ci prova ancora Evann Guessand con una spaccata che va fuori di poco, preludio al 2-0 firmato da Tyrick Mitchell.
L'esterno sinistro cresciuto nelle giovanili del club finalizza un'azione corale nata sulla destra con Daniel Munoz e proseguita centralmente con un'imbeccata geniale di Daichi Kamada, che ha perforato la difesa ospite.
La Fiorentina non reagisce, e così va inevitabilmente sotto all'intervallo: dopo i primi 45 minuti è avanti con merito la squadra di Oliver Glasner.
Fabbian poteva riaprirla, Sarr la chiude
La prima azione del secondo tempo è della Fiorentina: al quinto minuto gran giocata sulla destra tra Jack Harrison e Dodo, che va sul fondo e pesca in mezzo all'area un solissimo Giovanni Fabbian, che da ottima posizione spara sulla traversa.
Al 65esimo arriva il primo cambio ed è per il Palace: fuori l'infortunato Evann Guessand, dentro Yeremy Pino. Quella centrale è una fase ricca di interruzioni, che permettono agli inglesi di continuare a gestire il doppio vantaggio con il cronometro che scorre.
I londinesi tornano a farsi vedere al 77esimo con Ismaila Sarr, che però non trova lo specchio della porta difesa da David De Gea.

I cinque tardivi cambi viola (Jacopo Fazzini, Luis Balbo, Pietro Comuzzo, Rolando Mandragora e il debuttante Giorgio Puzzoli) non permettono nessuna svolta ad un match che scivola lentamente fino al fischio finale senza nessun acuto dei toscani.
Anzi, nel finale arriva il 3-0: cross perfetto di Daichi Kamada dalla destra e stacco di testa di Ismaila Sarr, che in maniera acrobatica schiaccia la palla a terra e la insacca nell'angolino regalando al Palace un pezzo di qualificazione.
