Spalletti: "David sa giocare, deve essere più cattivo", Mou: "Ormai è difficile qualificarsi"

Mourinho e Spalletti si abbracciano
Mourinho e Spalletti si abbraccianoISABELLA BONOTTO / AFP

In seguito alla vittoria per 2-0 della Juventus sul Benfica, i due allenatori hanno espresso i loro rispettivi stati d'animo. Se il toscano è chiaramente contento del trionfo, il portoghese ammette che la sua Champions si è ormai conclusa

Dopo il 2-0 della sua Juventus sul Benfica, Luciano Spalletti ha parlato ad Amazon Prime: "Sono sereno, a volte ho timore di non farcela anche quando ce l'ho fatta perché sono fatto così. La partita era importante, ci viene addosso roba se non portiamo a casa risultati come questi, ci si arriva carichi con un po' di tensione. Abbiamo fatto una buona gara, ci avevano abituati bene e non siamo riusciti a fare i soliti numeri di possesso". 

Spalletti ha poi continuato: "Nel secondo tempo siamo rientrati con difficoltà, poi abbiamo ripreso a fare le nostre cose: loro hanno avuto due occasioni nel primo tempo, ma anche noi con Miretti e McKennie. La partita era in equilibrio, però qualcosa bisogna migliorare. Se la riaprivano su calcio di rigore poteva essere una partita difficile, quel rigore si poteva evitare perché non si doveva intervenire per forza, si poteva leggere quello che viene fuori".

Interrogato su cosa si può migliorare in questa Juve, ha risposto: "Io mi aspetto che ci sia quella velocità nel prevedere quando ti vengono addosso gli avversari, la riaggressione ormai fa parte del calcio che va più veloce. Bisogna avere il radar sempre acceso, essere sempre online, invece abbiamo perso quei palloni in maniera frenetica. Loro hanno cercato di azzannarci, sono tutte cose che dobbiamo andare a prendere velocemente se vogliamo fare un certo livello di calcio, anche se la squadra la vedo molto migliorata perché sono tutti coinvolti".

David e Yildiz

Sul contributo di David, ha dichiarato: "Sa giocare a calcio. Poi non ha quella cattiveria e quella ferocia, per lui sono tutte uguali: ha questo aspetto da bravo ragazzo, perfetto per giocare a calcio. Per essere più determinato bisogna che faccia un po' più di esperienze, per rendersi conto: sotto questo aspetto lì bisogna che migliori. A parte il gol la partita è una scatola che va riempita di cose, gli altri giocano e ti costringono a fare una fase difensiva affannosa".

Infine, Spalletti ha concluso con dei giudizi sui singoli: "Yildiz è l'alieno della squadra, ma la sua fase difensiva non è come quella di McKennie, questa cosa di saper fare certe cose non basta perché vanno completate anche con altre cose che devi fare per il bene della squadra. David a volte deve tenere questa palla addosso e lavorare per la squadra, così come Openda".

Mou rassegnato

José Mourinho, tecnico del Benfica, ha parlato così ai microfoni di Prime Video al termine della sfida di Champions League contro la Juventus: "Ho visto un Benfica messo molto bene in campo, ovviamente con tante limitazioni e gente che è fuori. Però ho visto una squadra con personalità, che ha creato le opportunità più importanti per segnare fino a quel momento e che sembrava potesse segnare però il calcio è così".

L'allenatore lusitano ha poi argomentato: "La Juve ha fatto due gol, dopo il secondo la partita diventa un'altra: è stata una gara confortevole per loro, come non lo era stata invece nel primo tempo. Mi tengo la reazione d'orgoglio, con una panchina di ragazzini: non per cambiare risultato ma solo per riequilibrare, potevamo riaprirla col rigore ma non lo abbiamo segnato e la partita è finita".

Le statistiche del match
Le statistiche del matchStats Perform

Per quanto riguarda il club che allena, ha poi detto: "Il Benfica è un club gigante, non interessano gli obiettivi: una squadra di queste dimensioni gioca ogni partita per vincere, è qualcosa presente nel DNA. La prossima gara è di campionato, abbiamo più punti della stagione scorsa dove il Benfica era primo in classifica, ma quest'anno il Porto vince tutte le partite, noi siamo lì però non basta fare bene ma devi aspettare che loro perdano punti".

Infine, ha parlato delle ormai quasi irrisorie speranze di qualificazione attraverso l'ultimo match: "In Champions giochiamo contro il Real Madrid con gli stessi giocatori, non recuperiamo nessuno: non so se 9 punti sono sufficienti per qualificarsi, penso sia molto difficile".

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