Dopo la sorprendente sconfitta sul campo del Cagliari, la Juventus è chiamata a una risposta immediata, sia sul piano del risultato sia su quello delle prestazioni. Il calendario non concede margini di attesa: la penultima giornata della fase campionato di Champions League porta infatti allo Stadium il Benfica di José Mourinho, una vecchia conoscenza del mondo bianconero e un avversario legato a precedenti tutt'altro che banali a Torino.
Uno sguardo alla classifica aiuta a comprendere il peso della sfida. Con due vittorie, tre pareggi e una sola sconfitta, la Juventus si colloca nella cosiddetta "terra di mezzo", in piena zona playoff. Una posizione che non consente tranquillità, soprattutto in una graduatoria estremamente corta: il margine sulla zona eliminazione è di appena tre punti, un vantaggio minimo che rende il successo quasi obbligato per compiere un passo concreto verso la qualificazione alla fase successiva.
Il momento è complesso anche per il Benfica, impegnato a sua volta in una corsa contro il tempo. I portoghesi occupano le zone basse della classifica con sei punti conquistati in sei giornate, frutto di due vittorie e quattro sconfitte, un rendimento che li espone seriamente al rischio di eliminazione. Un contesto delicato anche per José Mourinho, chiamato a invertire la rotta in uno stadio che, storicamente, non gli ha mai regalato grandi soddisfazioni.

Il passato difficile dello Special One allo Stadium
Nel corso della sua carriera, José Mourinho ha incrociato la Juventus in dodici occasioni, sedendo sulle panchine di Inter, Manchester United e Roma. Il bilancio complessivo è equilibrato: cinque vittorie, cinque sconfitte e due pareggi. Tuttavia, il dato che spicca riguarda le sue trasferte a Torino.
Lo Special One è riuscito a espugnare lo Stadium una sola volta in diciassette anni di confronti con i bianconeri. L'unico successo risale alla stagione 2018-19, quando Mourinho guidava il Manchester United. Era la quarta giornata della fase a gironi di Champions League: dopo il vantaggio iniziale firmato da Cristiano Ronaldo, i Red Devils ribaltarono la gara con una punizione di Juan Mata e un'autorete di Leonardo Bonucci, regalando al tecnico portoghese la sua prima, e finora unica, vittoria in casa juventina.
In precedenza, Mourinho aveva fatto visita alla Juventus da allenatore dell'Inter, pareggiando 1-1 nella stagione 2008-09 e uscendo sconfitto per 2-1 in quella successiva. Dopo il successo con lo United, il suo bilancio torinese non è migliorato: durante l'esperienza alla Roma sono arrivati infatti due sconfitte e un pareggio allo Stadium.
Ora il tecnico portoghese ha una nuova opportunità per provare a invertire la tendenza, alla guida di un Benfica che, al contrario, conserva ricordi decisamente positivi a Torino. I lusitani hanno infatti espugnato lo Stadium 2-0 nella passata stagione e si erano già imposti 2-1 nel 2022.
Non solo: nei tre confronti disputati a Torino nel XXI secolo tra Juventus e Benfica, i bianconeri non sono mai riusciti a vincere, raccogliendo un pareggio e due sconfitte. Estendendo l'analisi alle sfide giocate a Lisbona, il quadro resta favorevole alla squadra portoghese, che nello stesso periodo ha collezionato due successi.
Flashback: quando Mourinho sfidò due volte i tifosi della Juve
I precedenti di Spalletti contro Benfica e Mourinho
Per quanto riguarda Luciano Spalletti, l'allenatore della Juventus ha affrontato il Benfica in carriera soltanto due volte, entrambe dodici anni fa, negli ottavi di finale di Champions League alla guida dello Zenit San Pietroburgo. L'andata in Russia si concluse 3-2 a favore dei lusitani, mentre il ritorno in Portogallo vide il Benfica imporsi per 2-0, conquistando così il passaggio del turno e lasciando a Spalletti l'amaro rimpianto dell'eliminazione.
Gli scontri diretti tra Spalletti e Mourinho sono invece otto fino a oggi. Il bilancio pende leggermente a favore del tecnico bianconero, con tre vittorie, tre pareggi e due successi dello Special One. Mercoledì sera, allo Stadium, andrà in scena il nono capitolo di questa rivalità, con entrambe le squadre pronte a contendersi punti preziosissimi, fondamentali per restare in corsa nella competizione europea.
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