Slavia Praga-Barcellona 2-4
Il Barcellona espugna Praga con un pirotecnico 4-2 contro lo Slavia e tiene viva la speranza di qualificazione diretta agli ottavi, al termine di una gara più complicata di quanto dica il punteggio.
I cechi partono meglio e colpiscono a freddo con Kusej, sfruttando un avvio contratto dei blaugrana e il gelo della capitale. A rimettere ordine ci pensa Fermín López, che prima scuote i suoi e poi firma il pareggio con una conclusione potente, prima di completare la rimonta con un destro preciso che vale l’1-2. Il Barcellona sembra in controllo, ma si complica la vita da solo con l’autogol di Lewandowski che manda le squadre al riposo sul 2-2.
Nella ripresa i catalani alzano il ritmo, ma perdono Pedri per infortunio, nota stonata di una serata europea intensa. L’ingresso di Dani Olmo cambia l’inerzia: bastano due minuti al neoentrato per trovare l’incrocio e spezzare l’equilibrio. Lewandowski si riscatta poco dopo, questa volta da vero centravanti, chiudendo i conti sul 4-2.

Marsiglia-Liverpool 0-3
Il Liverpool passa con autorità al Vélodrome, batte 3-0 il Marsiglia e sale al quarto posto della classifica di Champions League. In un ambiente caldo e contro una squadra reduce da 14 gol segnati nelle ultime due uscite, i Reds mostrano maturità e controllo, spegnendo sul nascere l’entusiasmo dei padroni di casa.
Dopo un avvio equilibrato, con un gol annullato a Ekitike e qualche fiammata del Marsiglia, è Szoboszlai a rompere l’equilibrio con una punizione rasoterra che sorprende Rulli sul primo palo, premio alla gestione lucida del primo tempo.
Nella ripresa la gara si apre, ma il Liverpool non perde compattezza: Alisson risponde presente, Ekitike colpisce il legno e il Marsiglia spreca le poche occasioni create. Al 72’ arriva il raddoppio, con Medina che devia nella propria porta un cross teso di Frimpong, episodio che indirizza definitivamente il match.
Nel finale Gakpo chiude i conti con freddezza, sigillando una vittoria netta e convincente. La squadra di Slot manda un segnale forte all’Europa e vede sempre più vicini gli ottavi, mentre il Marsiglia dovrà giocarsi l’accesso ai playoff nell’ultima giornata contro il Club Brugge.
Bayern Monaco-Union St. Gilloise 2-0
Il Bayern Monaco fa il suo dovere all’Allianz Arena e, senza brillare per larghi tratti, supera 2-0 l'Union Saint-Gilloise, mettendo al sicuro con un turno d’anticipo un posto tra le prime otto della Champions League.
I bavaresi partono con il freno a mano tirato, faticano a trovare ritmo e concedono persino qualche brivido, ma sanno attendere il momento giusto. A cambiare l’inerzia ci pensa ancora una volta Harry Kane, che sblocca il match deviando un corner sul primo palo e spezza un digiuno europeo che durava da tre gare.
Passano pochi minuti e l’inglese colpisce di nuovo, trasformando con freddezza un calcio di rigore conquistato personalmente. Anche l’espulsione di Kim Min-jae non scalfisce il controllo del Bayern, che gestisce senza affanni il finale nonostante un altro penalty fallito dallo stesso Kane.
Chelsea-Pafos 1-0
Il Chelsea soffre, spinge, insiste e alla fine viene premiato: a Stamford Bridge basta un gol nel finale di Moisés Caicedo per piegare il Pafos 1-0 e restare agganciato al treno delle prime otto di Champions.
I Blues, obbligati a vincere dopo il ko con l’Atalanta, dominano per larghi tratti il match, controllando il possesso ma faticando a trovare il varco giusto. Le occasioni si accumulano, tra tiri fuori misura, interventi decisivi del portiere Gorter e un gol annullato a Enzo Fernández.
Il Pafos regge con ordine e va persino vicino al colpo grosso con un palo fortunoso, ma resta schiacciato nella propria metà campo. Nella ripresa il copione non cambia, neanche con l’ingresso del giovane Estêvão, che accende la manovra senza sbloccarla. Quando la frustrazione sembra prendere il sopravvento, arriva la svolta: al 78’, su calcio d’angolo, Caicedo svetta e trova il gol che libera Stamford Bridge.

Il Chelsea centra così la quindicesima gara interna europea senza sconfitte e mantiene vive le speranze di qualificazione diretta. Ora tutto passa dall’ultima sfida, la più delicata, sul campo del Napoli.
Newcastle-PSV 3-0
Il Newcastle travolge il PSV Eindhoven con un netto 3-0 e si prende una vittoria pesantissima che lo proietta nella Top 8, lasciando il proprio destino nelle proprie mani.
I Magpies partono con decisione e colpiscono subito: Guimarães intercetta un pallone sanguinoso e serve Joelinton, che con grande altruismo apparecchia per Wissa, al primo gol europeo della sua carriera.
Il PSV prova a reagire, ma la squadra di Howe difende con ordine e colpisce ancora alla mezz’ora, quando Gordon finalizza a porta vuota una nuova disattenzione della retroguardia olandese.

Al 65’ Barnes sfrutta un rinvio lungo di Pope e una difesa incerta per firmare il tris che chiude definitivamente i conti. I bianconeri gestiscono il finale senza affanni, ritrovano una vittoria che mancava da tre gare e salgono al settimo posto. Per il PSV, stop pesante: la corsa europea si complica e ora servirà l’impresa contro il Bayern.
Galatasaray-Atlético Madrid 1-1
Al RAMS Park la partita resta col tappo: Galatasaray e Atléti si colpiscono subito, poi si studiano a lungo e finiscono per annullarsi, chiudendo sull’1-1 uno scontro delicatissimo in chiave classifica.
L’avvio è da scintille, soprattutto per i Colchoneros. Bastano quattro minuti agli uomini di Simeone per sbloccare il match: Ruggeri pennella dalla sinistra, Giovanni Simeone taglia con i tempi giusti e buca la difesa turca, indirizzando la gara sui binari ideali per gli ospiti. Al 20’, però, arriva l’episodio che rimette tutto in equilibrio. Sallai sfonda sulla corsia e mette in mezzo un traversone teso, Llorente nel tentativo di liberare interviene in modo goffo e finisce per spedire il pallone nella propria porta.
Da lì in avanti la gara scivola su binari di sostanziale equilibrio, con le due squadre attente a non scoprirsi e incapaci di dare la spallata decisiva. Nessuno riesce davvero a mettere il muso avanti e il risultato non si schioda fino al triplice fischio.
Il pareggio porta l’Atlético a quota 13 punti, sufficienti per restare momentaneamente nella top 8, con lo sguardo già rivolto alla sfida casalinga contro il Bodø/Glimt. Il Galatasaray, invece, sale al sedicesimo posto e dovrà giocarsi tutto nell’ultima giornata della League Phase, in una sfida ad altissimo coefficiente di difficoltà contro il Manchester City.
Qarabağ-Eintracht Francoforte 3-2
Vittoria in extremis invece a Baku, dove Qarabağ ed Eintracht Francoforte danno vita a una gara vibrante e ricca di colpi di scena, con i padroni di casa capaci di prendersi tre punti pesantissimi che cambiano il volto della classifica.
L’avvio è a tutto gas, sulla scia di quanto visto in Turchia. Bastano quattro minuti al Qarabağ per colpire, con Duran che finalizza una partenza aggressiva e fa esplodere lo stadio. La risposta dell’Eintracht è immediata: all’11’ Uzun trova il guizzo giusto e ristabilisce l’equilibrio, riportando il match sui binari della parità.
Dopo il botta e risposta iniziale, la partita entra in una fase di stallo, intensa ma avara di occasioni limpide, che si trascina fino all’ultimo quarto d’ora. È lì che la sfida si accende all’improvviso: Chalbi è glaciale dal dischetto e firma il 2-1 che sembra poter indirizzare la gara a favore degli ospiti, ma la gioia tedesca dura poco. Qualche minuto più tardi Duran completa la sua serata perfetta trovando la doppietta personale e riportando tutto in equilibrio.
Quando il pareggio sembra ormai scritto, al 94’ arriva l’episodio che decide la gara: Mustafazada trova il guizzo vincente e regala al Qarabağ una vittoria clamorosa, facendo esplodere di gioia il pubblico di Baku.

Un successo che porta gli azeri a quota 10 punti, in diciassettesima posizione, ancora aggrappati ai posti utili per sperare nei playoff. Per l’Eintracht Francoforte, invece, la sconfitta vale il 33° posto e la definitiva uscita dalla corsa alla qualificazione.
