Champions, storica impresa dello Sporting: il 5-0 dei portoghesi mette fine al sogno del Bodo

Maximiliano Araujo dello Sporting festeggia il quarto gol
Maximiliano Araujo dello Sporting festeggia il quarto gol Reuters / Pedro Nunes

Straordinaria rimonta dopo la sconfitta per 3-0 nell’andata, vincendo dopo i tempi supplementari e conquistando un posto nei quarti di finale. È la prima volta dal 1963/64 che il club riesce a ribaltare uno svantaggio di tre o più gol per avanzare in una competizione UEFA.

Lo Sporting sapeva di dover partire forte, e ci è andato vicino già nei primi tre minuti. Maximiliano Araujo ha sgusciato sulla fascia sinistra, servendo un cross per Francisco Trincao, che però ha colpito di testa mandando il pallone sopra la traversa.

L’attaccante si è reso pericoloso anche pochi istanti dopo, ma il suo pallonetto è finito largo, con Nikita Haikin fuori dai pali.

Questa pressione costante sulla porta dei norvegesi ha avuto un prezzo, lasciando lo Sporting scoperto nelle rare occasioni in cui il Bodo/Glimt riusciva a ripartire.

La prima occasione degli ospiti è stata d’oro, sembrava capitata al giocatore giusto, ma il centravanti Kasper Hogh non è riuscito a finalizzare un contropiede fulmineo.

E ha dovuto pentirsi di quell’errore poco dopo la mezz’ora, quando Goncalo Inacio ha segnato di testa su calcio d’angolo, portando i portoghesi in vantaggio.

Il gol, frutto di grande impegno, è stato quasi vanificato da un corner dall’altra parte, ma il tentativo di Odin Bjortuft ha colpito la traversa due volte in modo incredibile.

Le statistiche
Le statisticheOpta by Stats Perform

Lo Sporting ha continuato a spingere anche nella ripresa, sebbene Sondre Brunstad Fet avrebbe potuto mettere in difficoltà Rui Silva se avesse impresso maggiore forza al suo tiro poco dopo l’intervallo.

Il suo rimpianto è aumentato al 61’, quando i padroni di casa hanno ridotto il divario complessivo a un solo gol: Pedro Goncalves ha insaccato su assist rasoterra di Luis Suarez.

La partita è cambiata ancora, e la difesa del Glimt è diventata sempre più affannosa man mano che si avvicinava il finale.

Sembrava potessero farcela, ma un intervento del VAR davvero sfortunato ha stravolto tutto: Fredrik Andre Bjorkan è stato giudicato colpevole di un tocco di mano in area, permettendo a Suarez di trasformare il rigore e ristabilire la parità nel doppio confronto.

Lo Sporting ha preso fiducia, e il subentrato Nuno Santos ha sfiorato il gol decisivo senza bisogno dei supplementari, colpendo il palo con un tiro dal limite dell’area.

Decisivo l'extra time

E sono bastati meno di due minuti nei supplementari ad Araujo per chiudere la questione, sorprendendo Haikin sul primo palo e completando la rimonta straordinaria.

Il subentrato Rafael Nel ha poi dissipato ogni residuo di tensione nei minuti di recupero, segnando il quinto gol e mettendo il risultato al sicuro.

Così, il Bodo/Glimt perde l’occasione di diventare la prima squadra norvegese a raggiungere i quarti di finale della UCL dopo 29 anni, mentre la squadra di Rui Borges diventa solo la quinta nella storia della competizione a ribaltare uno svantaggio di tre gol, la prima dai tempi del successo del Liverpool sul Barcellona nel 2019.

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