Champions, Rui Costa difende Prestianni: "Messo in croce ma non è razzista"

Manuel Rui Costa, presidente del Benfica
Manuel Rui Costa, presidente del BenficaVALTER GOUVEIA / NURPHOTO / NURPHOTO VIA AFP

Il numero uno del club portoghese respinge le accuse, ricorso urgente contro la sospensione Uefa mentre l’attaccante vola a Madrid per il ritorno con il Real

Il presidente del Benfica, Rui Costa, è intervenuto sul caso di razzismo che ha coinvolto il giocatore del club portoghese, Gianluca Prestianni, sospeso dalla Uefa dopo le accuse di frasi razziste a Vinicius: "È evidente che questa situazione è scomoda per tutti - ha detto l'ex centrocampista, alla vigilia del play off di ritorno contro il Real-. Scomoda per il club e scomoda per il giocatore, che viene messo in croce. Ma vi assicuro che non si tratta di un giocatore razzista, altrimenti non rappresenterebbe già più il Benfica".

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"Senza sminuire una situazione umana - ha proseguito Rui Costa -, stiamo parlando di una situazione sul campo, dove avete assistito a tutto ciò che è successo. E quindi questo non intacca minimamente ciò che è il Benfica come club inclusivo, come club antirazzista, che non permetterebbe mai di avere giocatori razzisti nella rosa. Questo è un punto che voglio chiarire bene".

Intanto l'attaccante argentino, che durante l'andata dei playoff di Champions contro il Real avrebbe chiamato ripetutamente "scimmia" Vinicius Jr, è partito per Madrid assieme alla squadra. Il giocatore che, per quanto successo in campo, è stato "sospeso provvisoriamente" dalla UEFA per una partita, è stato accolto questa mattina dagli applausi dei tifosi del Benfica in aeroporto.

Il club ha fatto ricorso d'urgenza contro la sospensione, ma il responso potrebbe non arrivare in tempo utile per il match di domani sera.

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