Champions League, l'Atalanta crolla nella ripresa in casa del Bayern, Kane protagonista

Kane viene portato in trionfo dai compagni
Kane viene portato in trionfo dai compagniREUTERS/Michaela Stache

Dopo la sconfitta casalinga per 1-6, la Dea ha incassato il primo gol al 25esimo su calcio di rigore. Il britannico si è poi ripetuto a inizio ripresa, mentre poi si sono aggiunti all'esibizione Karl e Diaz. Nel finale Samardzic rendeva meno amara l'eliminazione

Il risultato dell'andata era di quelli francamente impossibili da ribaltare. Ed è per questo che l'Atalanta si è recata in casa del Bayern Monaco per fare tesoro di una trasferta formativa. Nonostante tutto. Ma la differenza in campo è stata enorme, come all'andata. Già nelle battute iniziali, Guerreiro ci provava senza successo, mentre poco dopo Luis Díaz sfiorava il gol con un pallonetto che terminava di poco alto. Il Bayern continuava ad attaccare con insistenza e l’Atalanta faticava a uscire dalla propria metà campo.

A metà primo tempo arrivava l’episodio decisivo: dopo un lungo controllo al VAR, l’arbitro concedeva un calcio di rigore che Harry Kane trasformava solo al secondo tentativo, dopo che la prima conclusione era stata fatta ripetere. I bavaresi passavano così in vantaggio e gestivano il resto della prima frazione, sfiorando ancora il raddoppio. Nel finale, però, l’Atalanta reagiva e andava vicina al pareggio con Pašalić, ma il portiere avversario negava il gol.

Il rigore segnato da Kane
Il rigore segnato da KaneREUTERS/Kai Pfaffenbach

Ancora lui

Nella ripresa il copione non cambiava: il Bayern continuava a spingere e trovava presto il raddoppio ancora con Kane, autore di una giocata straordinaria che sorprendeva la difesa nerazzurra. Poco dopo arrivava anche il terzo gol, con un’azione ben costruita che portava al tiro vincente di Karl, portando il risultato sul 3-0.

L’Atalanta provava comunque a reagire: Scamacca aveva una buona occasione ma perdeva troppo tempo, mentre altri tentativi, come quelli di Sulemana e Bernasconi, non riuscivano a impensierire davvero la difesa bavarese. In un episodio dubbio, la squadra italiana chiedeva anche un rigore, ma l’arbitro lasciava proseguire giudicando l’intervento fortuito.

Il sigillo arrivava poi con un tocco sotto di Luis Diaz, che dava prova della sua ottima condizione. La Dea cercava la reazione d'orgoglio poco dopo con Bellanova, che dopo una bella iniziativa provava a soprendere Urbig, ma senza fortuna. Poi, a quattro minuti dal 90esimo, Samardzic colpiva a rete dopo una sponda aerea di Pasalic, siglando la rete dell'onore.

Il risultato finale non mentiva, anzi confermava il fatto che il Bayern oggi è un cliente ostile per tutti. E, inseme al Barcellona, uno dei seri pretendenti alla vittoria del torneo. Per la Dea è stata un'eliminatoria durissima, ma dalla quale potrà trarre vantaggio nel lungo termine. 

Le statistiche del match
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