Il PSG arriva al match di ritorno con la possibilità di qualificarsi agli ottavi anche con un pareggio. In Ligue 1, la squadra affronterà il Metz sabato 21, prima di ritrovare il Monaco al Parco dei Principi mercoledì 25. Il successo dà respiro agli attuali campioni della UCL, che arrivavano da risultati altalenanti nella fase a gironi.
CHAMPIONS LEAGUE, AL REAL MADRID IL PRIMO ATTO COL BENFICA: DECIDE VINICIUS
Il Monaco ora si concentra sulla rimonta in trasferta la prossima settimana. Il club, che vuole evitare una nuova eliminazione agli stessi ottavi subita la scorsa stagione, farà visita al Lens sabato 21 per una partita di campionato francese. L’allenatore Sébastien Pocognoli dovrà fare a meno di Golovin, espulso all’inizio della ripresa.
La redenzione di Doué e la rimonta del PSG
Il vero protagonista della serata è stato il ventenne Désiré Doué. Recentemente criticato e relegato in panchina, l’attaccante è entrato al 26’ dopo che Ousmane Dembélé ha accusato un fastidio e ha cambiato il corso della partita. Dopo appena due minuti dal suo ingresso, Doué ha segnato il primo gol del PSG e ha esultato tappandosi le orecchie in risposta alle critiche.

Il giovane francese ha poi partecipato all’azione del pareggio di Achraf Hakimi e, nella ripresa, ha firmato la rete che ha fissato il risultato sul 3-2. La prestazione dell'ispirato numero 14 ha rimesso in carreggiata il PSG, che era partito male e aveva subito due gol da Folarin Balogun nei primi venti minuti.
La squadra di Luis Enrique ha mostrato maturità nel reagire anche dopo che Vitinha aveva fallito un calcio di rigore. L’ingresso di Doué ha dato nuova linfa all’attacco, permettendo ai parigini di trovare il pareggio già prima dell’intervallo.

Superiorità numerica, ma poca concretezza
La partita, che si era chiusa sul 2-2 al termine del primo tempo, si è complicata definitivamente per il Monaco già al terzo minuto della ripresa, quando Golovin è stato espulso con un rosso diretto. Il suo intervento duro sulla gamba di Vitinha ha lasciato i padroni di casa in dieci e costretto la squadra ad abbassarsi.
In superiorità numerica, il PSG ha gestito il possesso palla e ha continuato a far girare la sfera con pazienza fino a trovare lo spazio per il terzo gol, nato da una bella azione corale. Nonostante il dominio totale e le tante occasioni create nella ripresa, il PSG ha segnato solo un’altra volta, lasciando così la qualificazione ancora aperta.
