Atalanta regina di coppe, e capitan de Roon è a un passo dal diventare la sua leggenda

Marten De Roon
Marten De RoonALESSIO MORGESE / ALESSIO MORGESE / DPPI VIA AFP

I bergamaschi, unici superstiti italiani agli ottavi di Champions, confermano la loro competitività in Europa, dopo essere stati gli ultimi ad aver alzato una coppa. E il loro capitano, che tra sei partite diventerà il giocatore con più presenze di sempre con il club bergamasco, rappresenta il simbolo di questo passaggio da realtà provinciale a certezza continentale che la Dea dovrà confermare contro una delle grandi d'Europa, il Bayern Monaco.

Marten de Roon non è soltanto il capitano dell’Atalanta: è diventato negli anni un vero e proprio simbolo dell'intera città di Bergamo. L'olandese è ormai a sole sei partite dal record assoluto di presenze con la maglia nerazzurra, e al di là degli oltre venti gol all’attivo, è ormai diventato un collante assoluto della squadra. Pressing costante, equilibrio tattico, protezione della difesa, ma anche tanta abnegazione. 

La realtà più moderna ed europea del calcio italiano, che con il 4-1 al Dortmund ha ottenuto un trionfo e una qualificazione storica agli ottavi di Champions League, ha nel mediano olandese non solo il capitano ma anche il perno tattico e mentale su cui sta costruendo le sue fortune. L'assist per la rete del momentaneo 3-0 di Pasalic nella sfida europea è stato solo l'ultimo scintillante tassello di uno splendido mosaico tutto bergamasco. Con 41 caps in Champions League e 66 nelle competizioni UEFA è inoltre già recordman di presenze per la Dea. 

Dal Borussia al Borussia

De Roon ha preso per mano l'Atalanta ed è cresciuto insieme a lei, che in pochi anni è passata da realtà provinciale a certezza a livello continentale. La sua prestazione nel ritorno contro il Borussia Dortmund ha rappresentato una rivincita personale dopo l’eliminazione subita nel 2018 proprio contro i gialloneri in Europa League. Il mediano olandese, unico superstite di quella formazione che insieme a lui stava acquisendo consapevolezza, si è preso la sua rivincita contribuendo con un assist, grande qualità nei passaggi e un importante lavoro difensivo.

Grazie a questa vittoria, l’Atalanta è rimasta l’unica squadra italiana agli ottavi di Champions League, qualcosa che ne ingigantisce ancora di più la storia e il prestigio. Proprio con de Roon capitano, infatti, il club bergamasco ha scritto alcune delle pagine più importanti della propria storia recente: la vittoria dell’Europa League 2024, la semifinale di Champions sfiorata nel 2020 e successi prestigiosi contro squadre del calibro di Liverpool e Valencia.

Le cifre di De Roon contro il Dortmund
Le cifre di De Roon contro il DortmundMAIRO CINQUETTI / NURPHOTO VIA AFP / Stats Perform

Numeri da trascinatore

Nella massima competizione europea, oggi in pochi sono decisivi come lui per quanto riguarda il lavoro utilizzato nella zona nevralgica del campo. De Roon è primo per distanza percorsa, primo per assist tra i mediani, e spicca tra coloro che hanno completato più recuperi e completato più passaggi. Pronto a compiere 35 anni, sogna la convocazione con la nazionale dell'Olanda, che in questo momento non sembra di avere un mediano come lui nel papabile roster per il Mondiale che verrà.

Pronto a scrivere un altro capitolo della storia della Dea, il capitano orobico sembra essere arrivato al punto algido di una carriera nella quale è stato tutt'uno con il club bergamasco. Armonia, ma anche felicità, come spesso divampa dalle sue esternazioni e dai suoi post sui social. Col suo sorriso contagioso misto a una dedizione al lavoro fuori dalla norma, De Roon è pronto a sublimare una carriera spettacolare, con il Bayern Monaco come prossimo grande rivale di fronte al quale non esitare. 

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