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Allegri dopo il trionfo: "In Champions non è facile, ma siamo ancora fragili dietro"

Massimiliano Allegri
Massimiliano AllegriREUTERS/Ciro De Luca

Nonostante il successo casalingo nella terza giornata della League Phase di Champions League, il tecnico azzurro esamina i limiti emersi al Maradona.

Il Napoli ritrova il successo nel percorso di Champions League piegando il Bodø/Glimt per 4-3 al Maradona, ma per Massimiliano Allegri restano evidenti i segnali di fragilità nella fase di non possesso. Nel post-partita del terzo turno di League Phase, ai microfoni di Sky Sport, l'allenatore partenopeo ha analizzato le lacune difensive, speso parole d'elogio per l'esperimento di Kevin De Bruyne in regia e spiegato il momento di forma non ancora ottimale per diversi elementi della rosa.

Sollecitato sul contrasto tra il successo ottenuto e i troppi gol incassati dalla squadra, il tecnico azzurro ha analizzato così la tenuta difensiva: “Abbiamo sbagliato molte situazioni all'inizio della partita. In Champions non è facile. Quando siamo vicini alla nostra area, facciamo passare troppo facilmente i palloni all'interno. Non possiamo essere tagliati fuori in quattro con un solo passaggio. Bisogna lavorare, con pazienza, sulle traiettorie di passaggio, dove dobbiamo assolutamente migliorare. Perché intercettare un pallone sulla linea di passaggio ti consente di creare un contropiede”.

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Interrogato poi sulla prestazione di De Bruyne, capace di illuminare il gioco da regista, Allegri ha espresso grande soddisfazione per le indicazioni arrivate dal belga nel nuovo ruolo: “De Bruyne è un giocatore straordinario. Gli ho detto che si sarebbe divertito molto a giocare davanti alla difesa. È un calciatore che ha sia il passaggio corto sia quello lungo. Poi era arrivato il momento di far riposare Lobotka, che quando è entrato ha fatto bene. De Bruyne, comunque, ha continuato a disputare una buona partita”.

Alla domanda se l'abitudine del Napoli di abbassarsi dopo essere andato in vantaggio sia una scelta tattica o un limite fisico, l'allenatore ha chiarito i motivi della flessione: “È una situazione legata anche alla condizione di alcuni giocatori. Anguissa non giocava dal 5 settembre e ha fatto sessanta minuti. McTominay stasera ha segnato due gol, ma non è ancora il vero Scott. Ci sono giocatori che stanno rientrando e devono migliorare la condizione. Fortunatamente abbiamo una partita ogni tre giorni, quindi, facendoli ruotare, ritroveranno la forma. In quei momenti, non avendo le gambe per andare a pressare in avanti e poi tornare indietro, è meglio difendere con il blocco basso. Però non possiamo far passare tutti quei palloni all'interno, perché ne sono passati troppi e troppo facilmente. Dobbiamo lavorare sull'intercetto delle linee di passaggio”.

In seguito, riflettendo sulla mole di gioco creata e sull'impatto del rientro degli infortunati, Allegri ha concluso richiamando l'attenzione sugli equilibri generali: “È normale che più giocatori di qualità hai in campo, meglio è, soprattutto quando stanno bene fisicamente. Credo però che il risultato cambi sempre l'opinione, come dico spesso. A Venezia, a Firenze, contro l'Inter a Milano e in casa con il Como abbiamo avuto occasioni nelle quali abbiamo sbagliato l'ultima scelta di passaggio. La cosa che dobbiamo assolutamente migliorare è che non possiamo prendere questi gol". 

Allegri ha poi concluso: "Non è soltanto una questione di subirli o meno, perché ci sono anche partite in cui non ne prendiamo. Il problema è la sensazione che, quando siamo nella nostra metà campo, in questo momento siamo fragili, forse per la condizione fisica di alcuni giocatori. E quando una squadra è fragile, poi attacca anche peggio. Su questo bisogna lavorare. Non si tratta tanto di correre in giro per il campo, quanto di lavorare bene sulle traiettorie di passaggio. È un aspetto che dobbiamo assolutamente migliorare”.

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