Tensioni, frasi non dette e zone d’ombra: il futuro di Walid Regragui con il Marocco è tutt’altro che definito. Secondo diverse fonti della stampa marocchina e francese, il commissario tecnico avrebbe addirittura presentato le sue dimissioni alla dirigenza questo venerdì. Una voce prontamente smentita dalla Federazione reale marocchina di calcio.
"La Federazione Reale Marocchina di Calcio (FRMF) smentisce categoricamente le informazioni diffuse da alcuni siti di attualità secondo cui Walid Regragui, commissario tecnico della nazionale 'A', avrebbe presentato le sue dimissioni", ha precisato l’ente in un comunicato ufficiale.
Verità nascosta o semplice volontà di spegnere rapidamente l’incendio? Una cosa è certa: qualcosa si muove dietro le quinte, a Rabat. Perché se c’è stato un vero punto di svolta di recente, è la sconfitta nella finale della Coppa d'Africa 2025 - e, soprattutto, il rigore sbagliato da Brahim Diaz - che ha cambiato gli equilibri all’interno dell’organigramma della nazionale.
Il Marocco stringe la presa, Regragui in posizione di debolezza
Il cucchiaio tentato da Brahim Diaz al 114° minuto della finale continua a tormentare i pensieri di molti. Dietro le quinte, alla FRMF, quell’errore viene considerato una mancanza professionale, con la responsabilità attribuita non tanto al giocatore, quanto allo staff tecnico, in particolare all’allenatore dei portieri Omar Harrak.
Perché? Perché Édouard Mendy è noto per aspettare fino all’ultimo istante prima di tuffarsi, una caratteristica che la nazionale riteneva dovesse essere nota a tutti i giocatori. Un’informazione che l’allenatore dei portieri avrebbe quindi dovuto comunicare in anticipo.
La Federazione marocchina di calcio ha quindi deciso di stringere i controlli. Se Omar Harrak è il primo a essere messo in discussione, in realtà tutto lo staff tecnico è finito nel mirino internamente. E anche se, al momento in cui scriviamo, non è stato ancora ufficializzato alcun licenziamento, la tendenza è chiara: secondo le nostre indiscrezioni, la dirigenza sta valutando di separarsi dall’allenatore dei portieri e da altri membri dello staff, ritenuti più responsabili di Brahim Diaz.
Separazione adesso o post Coppa del Mondo?
Tuttavia, a differenza dello staff, la FRMF vuole proseguire con Walid Regragui…almeno per i prossimi sei mesi, cioè fino al Mondiale 2026. I tempi sono considerati troppo stretti per cambiare allenatore a soli quattro mesi dall’inizio della competizione, motivo che spiega in parte la smentita ufficiale diffusa venerdì dalla Federazione.
E Regragui in tutto questo? Secondo le nostre informazioni, il commissario tecnico ha effettivamente espresso verbalmente la volontà di lasciare, senza però presentare una lettera di dimissioni. È soprattutto insoddisfatto della situazione che riguarda il suo staff e si interroga anche se non sia arrivato alla fine del suo ciclo dopo aver raggiunto tanti obiettivi.
Resta da capire se arriverà fino all'estate o se lascerà prima. Per il Marocco, la linea è chiara: Regragui deve restare fino a luglio. Poi, le due parti si incontreranno per fare il punto, pianificare il futuro e soprattutto guardare alla Coppa del Mondo 2030 nelle migliori condizioni. In quest’ottica, la Federazione reale marocchina di calcio guarda già lontano. Ha infatti contattato Andrés Iniesta per proporgli il ruolo di direttore sportivo, un segnale forte dell’ambizione e della strategia a lungo termine della FRMF.
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