NBA: Philadelphia batte Houston, Curry non basta a Golden State, Chicago ok in trasferta

Joel Embiid
Joel Embiid ARWEN CLEMANS / GETTY IMAGES NORTH AMERICA / GETTY IMAGES VIA AFP

I 76ers, trascinati dai 36 punti di Tyrese Maxey e da una tripla doppia di Joel Embiid, hanno superato i Rockets 128-122 in una sfida NBA decisa ai supplementari.

Il lungo camerunese Joel Embiid ha messo a referto 32 punti, 15 rimbalzi e 10 assist, firmando la nona tripla doppia della sua carriera e aiutando i Sixers a interrompere la serie di tre vittorie consecutive dei Rockets.

La stella dei Rockets Kevin Durant ha realizzato 36 punti e Amen Thompson ne ha aggiunti 17, ma Thompson è rimasto a secco nell’ultimo quarto.

Nonostante ciò, i Rockets erano avanti di nove a metà dell’ultimo periodo, con Tyrese Maxey che ha pareggiato sul 115-115 a 40,1 secondi dalla fine.

Durant ha sbagliato il canestro del possibile sorpasso, poi ha stoppato un tiro di Maxey e si è andati ai supplementari, con i Sixers che hanno protestato per una possibile interferenza a canestro che avrebbe potuto regalare loro la vittoria, ma l’arbitro non ha fischiato.

Philadelphia ha iniziato l’overtime con cinque punti consecutivi e ha mantenuto il vantaggio fino alla fine, chiudendo la partita con una schiacciata di Maxey.

"Siamo rimasti concentrati", ha dichiarato Embiid. "Ovviamente tutto parte dalla difesa. Abbiamo giocato a un ritmo più alto, senza rallentare troppo l’azione. Nel finale del quarto periodo e nei supplementari abbiamo eseguito bene."

Embiid ha sottolineato che Philadelphia ha difeso meglio su Durant nella ripresa. "Ovviamente, è KD," ha detto. "Ho detto ai ragazzi all’intervallo che nel primo tempo era stato troppo facile per lui".

Ho semplicemente detto che dovevamo stringere le maglie in difesa e chiudere meglio gli spazi, e nella ripresa ci siamo riusciti."

Dallas in forma

A Dallas, Naji Marshall ha segnato 30 punti e distribuito nove assist, guidando i Mavericks alla quarta vittoria consecutiva, 123-115 contro i Golden State Warriors.

Il rookie Cooper Flagg e Max Christie hanno aggiunto 21 punti ciascuno per i Mavericks, che hanno resistito ai 38 punti di Stephen Curry, stella dei Warriors, autore anche di 8 triple.

I Warriors hanno incassato la seconda sconfitta consecutiva dopo aver perso Jimmy Butler per il resto della stagione a causa di una lesione al legamento del ginocchio.

Jonathan Kuminga, chiamato in causa proprio per l’assenza di Butler, ha segnato 10 punti per i Warriors prima di uscire nel secondo quarto per un’iperestensione al ginocchio sinistro.

Un’altra incognita per i Warriors e per Kuminga, che secondo alcune indiscrezioni aveva chiesto la cessione dopo essere stato lasciato in panchina per 16 partite da coach Steve Kerr.

Bulls corsari

I Chicago Bulls hanno accolto il ritorno del playmaker australiano Josh Giddey con una vittoria per 120-115 sui Timberwolves a Minnesota.

Giddey, fermo dal 20 dicembre per un infortunio al bicipite femorale, è rientrato dalla panchina segnando 21 punti. Julius Randle è stato il miglior realizzatore con 30 punti per Minnesota, mentre la stella dei T’Wolves Anthony Edwards ha chiuso con 20 punti, realizzando solo nove dei suoi 25 tentativi dal campo.

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