I leader della Eastern Conference, Detroit, sembravano avviati verso un successo agevole dopo aver raggiunto un vantaggio di 20 punti all’inizio del terzo quarto, grazie a un secondo periodo da 37 punti.
Ma la stella dei Denver, Nikola Jokic, ha risposto con 10 punti nel terzo quarto e Jamal Murray ha aggiunto 14 punti nell’ultimo periodo, riducendo il vantaggio dei Pistons a una sola cifra nei minuti finali.
Cunningham, però, non si è fatto intimidire e ha realizzato due tiri liberi decisivi nel finale, regalando a Detroit cinque punti di vantaggio a nove secondi dalla sirena e chiudendo così la partita.
Jamal Murray è stato il miglior realizzatore di Denver con 32 punti, mentre Jokic ha chiuso con 24 punti, 15 rimbalzi e quattro assist.
Tutti e cinque i titolari di Detroit hanno chiuso in doppia cifra: oltre a Cunningham, ci sono stati i 20 punti di Duncan Robinson – con sei triple – e i 19 punti di Jalen Duren.
Il resto della lega
Con questa vittoria, Detroit sale a un record di 37-12 in vetta alla Eastern Conference, con cinque partite e mezza di vantaggio sui New York Knicks, secondi in classifica, che hanno allungato la loro striscia vincente a sette partite grazie al 132-101 inflitto ai Washington Wizards martedì.
Mikal Bridges ha segnato 23 punti e Jalen Brunson ne ha aggiunti 21 in una partita dominata dall’inizio alla fine dai Knicks, che hanno toccato anche il +41 nel quarto periodo. I Knicks sono ora a 32-18.
I Boston Celtics restano terzi in classifica, anch’essi con un record di 32-18, dopo aver battuto i Dallas Mavericks in Texas per 110-100.
Il rookie dei Mavs, Cooper Flagg, ha nuovamente incantato l’American Airlines Center con una prestazione da 36 punti, ma Dallas non è mai riuscita ad avvicinarsi davvero a una squadra dei Celtics sempre in controllo dal primo quarto.
I 33 punti di Jaylen Brown hanno guidato i Celtics, con Payton Pritchard che ne ha aggiunti 26 dalla panchina.
Nella Western Conference, i campioni NBA in carica, gli Oklahoma City Thunder, sono diventati la prima squadra della stagione a raggiungere le 40 vittorie, travolgendo gli Orlando Magic per 128-92.
Oklahoma City ha preso il largo già alla fine del primo quarto, chiudendo avanti di 25 punti, e ha gestito senza problemi fino alla fine, con l’MVP in carica Shai Gilgeous-Alexander che ha proseguito la sua incredibile serie di partite da almeno 20 punti.
La stella canadese, che ha chiuso con 20 punti, nove assist e cinque rimbalzi, ha ora segnato almeno 20 punti in 121 partite consecutive ed è a sole sei gare dal superare lo storico record di Wilt Chamberlain, fissato a 126 tra il 1961 e il 1963.
In altre partite, i Los Angeles Lakers hanno chiuso la loro trasferta con un netto 125-109 sui Brooklyn Nets.
LeBron James ha brillato con 25 punti, Luka Doncic ne ha messi 24, mentre i Lakers hanno ritrovato Austin Reaves, rientrato dopo un mese di stop per infortunio. Reaves ha chiuso con 15 punti dalla panchina.
Record giovanile
Isaiah Collier diventa il più giovane nella storia NBA a realizzare 20+ assist in una singola partita. Il playmaker degli Utah Jazz è arrivato a questo spettacolare traguardo durante la vittoria della sua squadra sugli Indiana Pacers.
Collier, 21 anni e 118 giorni, ha messo a referto 22 assist e 17 punti nella vittoria per 131-122 degli Utah. Gli sono mancati sette assist per superare il record di franchigia di John Stockton, che ne aveva realizzati 28 in una singola partita.
