Alla vigilia della trasferta di Cagliari, Raffaele Palladino rivendica il percorso fatto sulla panchina dell'Atalanta da quando è subentrato a Ivan Juric: "Per il prolungamento del contratto non c'è una deadline. Sono arrivato qui con grande entusiasmo e impegno, ho un altro anno ma non sono legato alla durata. Dei soldi non m'importa nulla".
"Sono arrivato che la squadra era tredicesima, ora siamo settimi con ancora 15 punti in palio. Sono orgoglioso anche del percorso in Champions e in Coppa Italia, dove abbiamo mancato la finale solo per episodi sfavorevoli che non commento", rimarca l'allenatore nerazzurro.

Verso la trasferta di Cagliari
Il focus si sposta poi sul posticipo di domani, una gara che Palladino considera carica di insidie nonostante la recente flessione degli avversari: "Mi aspetto un Cagliari dalle tante insidie, ha ottimi giocatori e un bravo allenatore come Pisacane che conosco bene. Ci aspetta uno stadio infuocato, noi dobbiamo reagire subito alla sconfitta con la Lazio", ha spiegato il tecnico nerazzurro, sottolineando l'importanza di non farsi distrarre dalle questioni contrattuali o dai risultati delle rivali.
L'obiettivo è chiaro: "Facciamo 15 punti evitando di guardare in casa delle concorrenti per non distrarci. Io mi affeziono alle società e alle persone, vedremo a fine stagione cosa deciderà il club".
